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Chi siamo

Con più di 40 anni di esperienza nel settore delle tastiere a membrana, oggi Battocchio progetta e produce a livello mondiale tastiere a membrana e touch su qualsiasi supporto, con una qualità elevatissima, ed un livello di servizio unico nel suo genere che gli ha permesso di raggiungere l’obiettivo “zero difetti”.
 

La nostra Promessa: lavorare duro per farti dormire sonni tranquilli

Da più di 40 anni lavoriamo duro, ogni singolo giorno dell’anno, per un solo obiettivo: la tua serenità.
Essere differenti non ci basta, vogliamo essere unici per qualità e livello di servizio.
-    Produciamo e spediamo i tuoi prodotti entro 5 giorni
-    Siamo organizzati per produrre anche piccole o piccolissime quantità
-    Se vuoi, sviluppiamo e collaudiamo anche solo il prototipo del tuo progetto
-    Quando lo desideri, possiamo selezionare e gestire i tuoi fornitori esterni
-    “Zero difetti”: controlliamo funzionalmente ed esteticamente tutti i tuoi pezzi prima di consegnarteli
-    Ti offriamo 24 mesi di garanzia su tutto quello che produciamo
-    In caso di necessità, ti spediamo il pezzo da sostituire entro 5 giorni
-    Lavoriamo con tutto il mondo ma la nostra produzione è sempre tutta italiana, sviluppata all’interno degli stabilimenti di nostra proprietà.

La Storia

Battocchio Srl nasce a Treviso nel novembre del 1973, su iniziativa del fondatore Gianni Battocchio. 
Con l’esperienza acquisita nel settore elettronico, chimico e meccanico inizia l’attività di produzione dei primi potenziometri e resistenze per il settore elettrico. Si attrezza con una piccola officina meccanica, nella quale vengono costruiti i macchinari necessari alla fabbricazione dei prodotti e gli strumenti adatti al controllo di processo e di collaudo.

La Storia
Irradiette


Verso la fine degli anni 70 iniziano le collaborazioni con aziende del settore elettrico e radio-tv, che danno vita ai primi progetti di successo. 
Con il primo progetto nascono così le “irradiette”, i mangiadischi portatili a 45 giri della Micromotors, che invasero il mercato di allora. 
Seguirono progetti per la realizzazione dei primi componenti per autoradio, per la programmazione della sintonia a bottoni dei televisori, delle tastiere a gomma conduttiva dei telecomandi e dei termostati orari.

“Tastiera a membrana”, un’idea di Battocchio

La svolta avviene nel 1979, quando Rex Lavatrici propone a Battocchio di costruire una tastiera sottile da utilizzare nel settore.
Capito immediatamente il potenziale di questo componente, il team di Battocchio inizia ad acquisire competenze anche nei settori della grafica professionale, della stampa e della serigrafia tecnica. 
Nel 1980 nasce la prima “tastiera a Membrana”, così denominata dallo stesso Battocchio: un nome che si diffonde, assieme al prodotto, prima in Italia e poi in tutta Europa. 
Nello stesso anno la Tastiera a Membrana viene presentata ufficialmente al mercato alla Fiera Elettronica di Vicenza.

Immagine tastiera a membrana storica

Qualità italiana, business internazionale

È il boom. Le tastiere a membrana trovano impiego nei settori elettrico, meccanico, medicale, dell’informazione, e iniziano per Battocchio collaborazioni con i marchi più importanti dell’industria internazionale, come Philips, Officine Galileo, Ote Biomedica, Solari Udine, Gruppo Zanussi, Valfivre, Nuovo Pignone.
Negli anni ’90 proseguono le innovazioni nel settore della tastiera a membrana, con l’introduzione della termoformatura dei tasti, che Battocchio sviluppa e testa per la Boeing Aerospace.

Quality first: ISO 9001 tra le prime in Italia

È sempre stata la qualità a guidare l’innovazione di Battocchio che, già nel 1998, intuisce l’importanza di certificare la qualità dei propri processi produttivi soprattutto ai grandi clienti mondiali e, tra le prime realtà in Italia, grazie all’ingresso in azienda della figlia Annalisa, raggiunge la certificazione di qualità ISO 9001.

New Human Machine Interface

Negli anni 2000 le tastiere seguono la rapida evoluzione dell’elettronica e si integrano maggiormente nei diversi prodotti, rappresentandone la nuova Human Machine Interface: cover in plastica, plance in metallo, integrazioni di componenti e schede elettroniche, compatibilità con i personal computer, e molto altro. 

“Capacitive Transparent Keyboard”, un’altra idea di Battocchio

Nel 2006, l’intuizione del figlio Maurizio Battocchio, affascinato dalla tecnologia del primo lettore musicale iPod Touch, indirizza gli investimenti dell’azienda verso le tastiere Touch Capacitive, spostandole dal solo mercato consumer di allora a quello industriale. Nascono immediatamente collaborazioni con multinazionali quali Quantum System, Atmel, Microchip, Tyco, Omron, ST microelectronics, Freescale, IDT. 
Nel 2007 Battocchio presenta la prima tastiera capacitiva trasparente e la battezza CTK: Capacitive Transparent Keyboard, aprendo le porte al mondo “touch” industriale. 
Si specializza quindi nella produzione di sensori touch, frontalini in vetro e plexiglass, optical bonding. La qualità delle tastiere touch viene amplificata dalla totale assenza di impurità e di imperfezioni, grazie ad un processo produttivo a “zero difetti”.
 

“Per altri, il mondo della tastiera industriale
è un semplice lavoro,
per noi è da sempre
la nostra vita.”
 


Gianni, Annalisa, Maurizio Battocchio